VII CONGRESSO FEMCA CISL CAMPANIA: Venanzio Carpentieri confermato segretario Generale . Confermata anche la squadra di Segreteria.

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Una giornata di emozioni, ma soprattutto di un sindacato che trova soluzioni per tutelare i Lavoratori e il Lavoro. Non c’è nulla da dire: quando un’azienda riesce a dialogare con chiarezza con le parti sociali si crea un clima sereno e propositivo. La Cisl ha un passo in più degli altri. Infatti, ieri sui è svolto il VII congresso della Femca cisl Campania, a Pozzuoli all’ Hotel degli Dei. Ottanta delegati hanno confermato come segretario regionale Venanzio Carpentieri. Una giornata dove si è discusso di problemi dei lavori, che in questo momento storico bisogna attivare un dialogo costruttivo, ma soprattutto chiaro e trasparente. La Cisl è un sindacato che ha dimostrato nel tempo che si può fare sciopero. Attraverso gli strumenti della legge vigente: solo quando la controparte (Azienda o Istituzioni), sono sorde: chiudono ogni dialogo e contrattazione. Molti interventi costruttivi dei delegati che hanno parlato di migliorare gli ambienti lavorativi e di incentivare gli imprenditori ad investire nel territorio campano. Il segretario regionale Venanzio Carpentieri è soddisfatto della crescita del suo settore. “ Abbiamo fatto pazzi da gigante- dice il segretario Carpentieri- siamo cresciti attraverso una continua formazione sindacale che ha migliorato i nostri giovani. Noi guardiamo al futuro che è sicuramente è dei giovani. Sul piano sindacale abbiamo dimostrato in questi anni che stiamo sul pezzo. Accettiamo le critiche di tutti per migliorarci ma non quelle ideologiche”. Presenti al congresso, il segretario nazionale Giovanni Pizzuto, che ha svolto il ruolo di presidente dell’ assemblea. I delegati hanno riconfermato anche i due segretari uscenti: Giuseppe Pianelli e Antonella Annunziata.

 

La Femca si occupa di tre settori: Energia, Chimica e Moda.
1.1 ENERGIA
Nel settore idrico abbiamo affrontato, anzi, ancora affrontiamo, la crisi di Alto Calore Sevizi, per la quale lo scorso anno il Tribunale di Avellino ha omologato il Concordato Preventivo. I nuovi vertici aziendali hanno iniziato l’opera di
risanamento, ed a nostro avviso di ammodernamento, dell’azienda. Abbiamo già
avuto modo, nelle competenti sedi, di garantire il sicuro sostegno della Femca Campania per il rilancio dell’azienda, nel rispetto sia dei vincoli concordatari, che, naturalmente, delle professionalità e competenze dei lavoratori di Alto Calore. A
tal proposito, consentitemi un ringraziamento alla Cisl IrpiniaSannio, sempre accanto a noi nella vicenda Alto Calore, e non solo. Tutto il settore idrico, comunque, ha visto i primi segnali di “normalizzazione” nella gestione del Servizio Idrico Integrato: sono stati individuati i soggetti gestori per i distretti di Napoli Città, Caserta e Irpinia. Per il distretto Sannita e per Napoli Nord
è stata individuata la forma di gestione mista pubblico/privata, ma manca ancora
il socio privato. A nostro avviso, e le esperienze lo dimostrano, questa è la strada migliore.
Il settore del gas ha vissuto due scossoni, nel vero senso della parola. Dapprima la vittoria di 2iReteGas nella gara per l’ATEM Napoli 1 (il capoluogo e cinque comuni della provincia), che ha comportato il trasferimento a questa di 238 lavoratori di ItalGas, e successivamente l’acquisizione di 2iReteGas da parte di ItalGas, la cui
autorizzazione è stata deliberata lo scorso 6 marzo dall’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato. Dal prossimo 2 aprile, pertanto, 2iReteGas dovrebbe diventare una controllata di ItalGas, con la concretizzazione della fusione entro il
prossimo luglio. Siamo di fronte, quindi, ad un processo molto impegnativo, che
porterà alla nascita del più grande operatore europeo nella distribuzione del gas.

1.2 MODA Tabella pubblica da Il Sole 24Ore del 15.03.2024 I dati sulla produzione industriale, pubblicati la settimana scorsa ci mostrano come si sia ormai a due anni esatti di arretramento, con una discesa avviata a febbraio 2023 e mai interrotta. Il comparto tessile-abbigliamento registra un calo del 12,3% totale, con, al suo interno, un calo del 24% per i prodotti in pelle e del 18% per le calzature. Proprio sulla filiera delle pelli si è concentrata parte della nostra attività nel corso del 2024, a partire dalla sottoscrizione, insieme alla nostra Segreteria Confederale, che ringraziamo per l’impegno ed il sostegno, ed a Filctem e Uiltec con le rispettive Segreterie Confederali, di un protocollo di intesa con Confindustria Campania nel quale si individuavano una serie di misure finalizzate alla valorizzazione ed al rilancio del settore. Al Protocollo sono seguiti una serie di incontri tecnici presso la 4 Regione. Al momento non registriamo grandi passi avanti né azioni forti da parte della Regione, se non, un riscontro inviato con Protocollo dell’11 marzo scorso dal Ministro del Lavoro alla Presidente dell’XI Commissione con il quale si informa che è “in fase di istruttoria la proposizione di un emendamento al D.L. 160/24 attraverso cui prorogare ulteriormente, nel corso del 2025, lo strumento di integrazione salariale in deroga”. Può essere utile? Sicuramente. Non sufficiente, però. 1.3 CHIMICO L’altro settore i cui numeri continuano a calare è, come a tutti noto, quello delle auto, con una caduta di produzione degli autoveicoli del 37%, che coinvolge anche la componentistica, giù del 15%. Conosciamo bene il problema, abbiamo numerose aziende in cassa integrazione da ormai troppo tempo, con alcune di esse che hanno quasi esaurito la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Lo scorso 25 ottobre Femca, Filctem e Uiltec hanno proclamato una giornata di sciopero nazionale, e noi eravamo presenti in Piazza Santi Apostoli a Roma con una folta delegazione. Oggi apprendiamo che, rastrellando alcuni avanzi di bilancio, il Ministero delle Imprese e del made in Italy incrementa le risorse per la filiera dell’automotive. E si prepara a destinarne una parte anche a investimenti di diversificazione produttiva, per il passaggio ad esempio alla componentistica per l’aerospazio e la difesa. Una misura che da sola non potrà essere sufficiente per garantire, in primis, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, atteso anche che i fondi che dovrebbero essere stanziati includeranno anche altre filiere strategiche. Chiudiamo l’analisi dei dati sulla produzione industriale, registrando lo scatto di oltre il 21% della farmaceutica e del 4% della chimica.

5 Restando ad occuparci del comparto chimico, merita un cenno il caso della FOS di Battipaglia, eccellenza italiana nella produzione della fibra ottica, che, e cito perché le condivido, le parole dell’amico Gerardo Giliberti, “ha pagato l’incapacità del Governo italiano di intervenire a sostegno di un’azienda che investe e produce in Italia”. Con l’occasione, un grazie per gli sforzi compiuti al Segretario Generale della Femca Campania Sud ed a tutta la struttura, così come alla Cisl Salerno per la vicinanza ed il sostegno in ogni fase della vicenda. Allo stesso modo, sul territorio di Campania Nord, stiamo assistendo alla lenta agonia della Nuroll, che paga l’impossibilità a competere sul mercato con la concorrenza cinese ed indiana. A questo proposito, ringraziamo la Cisl Caserta, ci ha dato un enorme appoggio.